Fino ad alcuni mesi fa non sapevo né l'esistenza né tanto meno che cosa fosse una tagesmutter, poi un giorno decisi di seguire un corso formativo per animatore sociale per l'infanzia ma anche qui mi si poneva una domanda: che sarà ( e chi sarà) mai ? Devo dire nulla di nuovo rispetto a quello che già facevo, e sapevo, con i bambini nelle feste e nei babysitting (laboratori, giochi educativi, sessioni di disegno e di colorazione) ma, per la prima volta, "questo nulla in più" era ben organizzato. Sono sempre dell'idea che ogni esperienza può insegnare molto a patto che ci si metta in gioco e che si sia pronti ad imparare. Così perlomeno è stato per me. Oltre a conoscere nuove persone e ad arricchirmi con le loro esperienze e storie ho scoperto queste nuove figure dedite all'infanzia, cioè delle madri-tagesmutter- ( questa non condizione essenziale) che si mettono a disposizione delle famiglie aprendo le porte di casa ad altri bambini con il vantaggio che non essendo degli asili nel classico modo, offrono al bambino atmosfere tipicamente familiare. Durante le ore di corso ho fatto quello che mi piace fare e ciò che mi riesce meglio, vale a dire, pasticciare! E qui inseriamo il post di oggi dedicato alle paste modellanti rigorosamente DIY con particolare sguardo a quelle che possiamo utilizzare con i più piccoli, una plastilina del tutto atossica e davvero molto economica rispetto a una qualsiasi che si può trovare in commercio. Addentrandosi in questo mondo si scopre con quanta facilità e poca spesa si possa assicurare del divertimento sicuro ai nostri bambini. I risultati che si ottengono dipendono molto dai materiali utilizzati e da come noi vogliamo utilizzarli. Se non abbiamo particolari restrizioni dovute all'età dei bambini (dico questo perché i più piccoli tendono a mettere in bocca tutto) la migliore pasta modellante artigianale resta a mio parere la pasta di mais ( se volete trovate la mia ricetta qui ). Questa oltre ad asciugare all'aria, è economica e la resa è simile alla porcellana specie se la si smaltata. Ma di paste ne esistono a iosa come ad esempio quella di borotalco, di sale, di bicarbonato e per giunta quelle fatte con il balsamo, sì esattamente quello per i capelli. Ognuna di questa ha un consistenza e una resa diversa, quella di sale è molto più grezza al tatto e resta porosa una volta asciugata mentre quella di borotalco assomiglia al das.
Per quello che riguarda le plastiline o pongo o didò come la vogliamo chiamare, durante il corso ho appreso delle ricette davvero ottime. Abbiamo messo le mani in pasta in due composti, il primo prevede la cottura e il risultato è una pasta liscia, morbida simile in tutto e per tutto alle caratteristiche di quella in commercio, mentre la seconda prevede una preparazione a freddo. Naturalmente se scegliessimo il primo procedimento dovremmo darla ai bambini già preparata, invece con quella fredda potremmo coinvolgerli anche nella fase di preparazione. Stamani invece, visto che sono sempre in cerca di nuove ricette e sperimentazioni che rendano il mio pasticciare un azione con la P maiuscola, ho sperimentato una nuova ricetta, la terza per l'esattezza, sempre a freddo ma, l'esperimento è riuscito a metà e questo, lo vedremo a seguire. Quindi diamo un'occhiata a queste ricette apprese e che condivido con quanti leggeranno questo post, ricordando che ai nostri figli bisogna regalare più tempo possibile e che sia di ottima qualità piuttosto che vani oggetti.
Per la Didò con cottura
2 tazze di farina 00
1 tazza di sale fino
2 tazze di acqua
1 ustina di cremore di tartaro
1 cuchiaio di olio di oliva
coloranti e aromi alimentari
Mettere tutto in un tegame e amalgamare bene, porre sul fuoco fino a quando il composto non si stacca dal bordo. Lasciare raffreddare per circa 15 minuti coperto da uno strofinaccio.
Didò a freddo
2 tazze di farina 00
1 tazza di sale
1 bustina di cremore
1 cucchiaio di olio
Acqua q.b
coloranti e aromi alimentari
Mettere tutto in una scodella e amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Veniamo ora al mio esperimento
1 tazza di farina di riso- io avevo quella della plasmon-
1 tazza di farina 00
120 ml di acqua
42 ml di olio*
colorante e aromi alimentari
Amalgamare prima le farine e ottenere una miscela aggiungere l'acqua e l'olio. Purtroppo la pasta è risultata essere molto *oleosa per cui la prossima volta proverò a dimezzare le quantità di olio di oliva così da evitare di sporcare tutta la cucina!
Spero vi divertiate, perché oggi io e i bambini abbiamo impastato e pasticciato per due ore!
Enjoy it!
Un bacio
Sakura
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sabato 20 agosto 2016
Dalla conoscenza delle tagesmutter all'animazione sociale per l'infanzia passando per laboratori creativi, banz e filastrocche.
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mercoledì 4 giugno 2014
Progetto o pasticcio? Stampi per fimo fatti in casa.
Hola a todos el mundo!
Salve! Finalmente la bella stagione è arrivata :D Questo mese mi sono dedicata un pochino di più alla mia passione. Il riutilizzo e la creazione di oggetti.
Il mese scorso ho acquistato su internet alcuni stampi in silicone per il fimo in quanto, comprarli nella mia città, nei negozi di hobbystica sarebbe stato molto dispendioso. Per cui ho trovato un venditore on line e ho fatto l'ordine (sotto, nelle foto potrete vederli). Ma, mentre aspettavo che il pacco arrivasse ho avuto una illuminazione. Perché non crearli da me? Come dico io, con i soggetti che voglio? e così mi sono messa in opera. Premetto che non hanno la comodità della flessibilità che caratterizza appunto gli stampi in silicone,e per scoprire se ho fatto una bella pensata o tutto si è risolto come al mio solito in un pasticcio, :D continuate a leggere.
Ho fatto un giro nei cassetti della credenza e ho trovato una marea di qui cosini di argento. Credo siano state tutti bomboniere. Ho scelto quelli che più mi piacevano. Ho fatto un altro giro e ho trovato molti altri oggettini. Ho impastato della pasta sintetica che può essere di riso, borotalco o maizena, et voila.
Ma vediamo nello specifico cosa occorre e come procedere.
Occorrente:
oggettini vari sia di forma che dimensione
colla vinilica
borotalco
un recipiente
un cucchiai di plastica
foglio di carta forno
How do...
Dopo aver scelto gli oggettini da riprodurre, versiamo, nel contenitore, circa 4 cucchiai di borotalco e uno di colla vinilica. amalgamiamo bene fino a quanto non avremo un composto unico. A questo punto trasferiamo il tutto su un foglio di carta forno e impastiamo proprio come si fa con la pasta di casa. Se occorre possiamo aggiungere del borotalco. Lavoriamo fino ad avere una pasta asciutta e liscia. Dal nostro panetto stacchiamo della palline più piccole e schiacciamole leggermente, cospargiamo la superficie con un po' di borotalco. Appoggiamo l'oggettino scelto,anche questo cosparso di borotalco, e pigiamo con più forza. Avremo ottenuto il nostro stampo. Ora è tempo di mettere ad asciugare. Ci vorranno circa due giorni per una asciugatura completa.
Se vi è piaciuta la mia idea, fatemi sapere.
in ogni caso buon lavoro.
Conclusioni...
Non molto soddisfatta. La pasta modellante si attacca e non riesco a toglierla facilmente. In compenso ho fatto uno stampo che posso usare come timbro. .D Sono confusa e non tutti gli oggettini scelti da me si prestano bene.
Decisamente ho fatto un pasticcio.
Conclusioni...
Non molto soddisfatta. La pasta modellante si attacca e non riesco a toglierla facilmente. In compenso ho fatto uno stampo che posso usare come timbro. .D Sono confusa e non tutti gli oggettini scelti da me si prestano bene.
Decisamente ho fatto un pasticcio.
Un bacio, Sakura.
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