Resta comunque una di quelle feste magiche che creano anche nell'animo più cinico(come il mio, ad esempio) una breccia fatta di luccichio e dolcetti.
Senza perdermi in chiacchiere vado a proporre il tutorial di oggi: Stelle di Natale in plastica riciclata.
OCCORRENTE:
Bottiglie di plastica di diversa forma,
taglierino
forbici
glitter in gel
porporina
perforatrice(puncher) a foro
Suggerimenti&consigli
Cercate di scegliere bottiglie di plastica morbide, in modo da agevolarvi nelle procedure di tagli;
La colla in gel glitterata, può essere sostituita da colla vinilica;
Ulteriori decorazioni possono essere fatte anche, come vedrete nelle foto, applicando al centro del fiocco, uno di quei mezzi brillantini auto adesivi.
How do..
1) Prima cosa tagliamo usando il taglierino la parte finale di una bottiglia di plastica, lungo la linea tracciata. Dovremo ottenere una sezione come quella nella foto a destra.
3) Sulla parte superiore servendoci della colla gel glietterata disegnano la forma di un fiocco di neve, ed evitando che si asciughi cospargiamola di porporina. Vi ricordo di fare questa operazione su un piatto di carta o su un foglio, perché potremmo raccogliere li la porporina in eccesso che cadrà sia quandola cospargeremo che quando, per togliere la porporina in eccesso, sbatteremo dietro il disegno. Tutto ciò perché, vi chiederete. Due motivi: il primo evitare di spargere brillantini per tutta casa e il secondo, bisogna evitare sprechi di materiale infatti una volta finito potremmo rinfilarli nel barattolino.
4) Una volta asciugata, ci vorranno un paio di ore, passiamo a praticare due fori con la perforatrice nel quale faremo passare il cordoncino con il quale appenderli all'albero.
Come sempre spero vi sia piaciuto e vi ricordo che le mie proposte sono sempre pensate anche per fare delle sane attività con i propri figli, ma vi ricordo sempre che quando si usano forbici od oggetti pericolosi stiamo attenti. facciamolo noi a loro lasciamo la parte delle decorazioni.
Aspettando il Natale, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post.
Un bacio,
Sakura